DIRITTI UMANI, FORMAZIONE E CAMBIAMENTO SOSTENIBILE AL CENTRO DEL DIBATTITO DELLO YEPP

Nelle giornate del 17 e 18 Febbraio ad Helsinki si è svolto il Council Meeting dello YEPP organizzato dai giovani del partito KNL della Finlandia dal titolo: “Startups leading sustainable change in Europe”, al quale hanno partecipato più di 60 delegazioni da tutta Europa.

Nei diversi panel di discussione le autorità finlandesi hanno mostrato ai tanti partecipanti le numerose politiche a sostegno della transizione energetica che hanno visto negli ultimi periodi, con l’aggravarsi della guerra, un’accelerata di investimenti rinnovabili da parte delle aziende locali, permettendo una maggiore autonomia sull’approvvigionamento energetico. Da ricordare, infatti, che questo pacchetto di aiuti alle imprese arriva proprio a seguito dell’obbiettivo siglato dal Governo finlandese unanimemente con tutte le forze politiche che punta a raggiungere la neutralità di emissioni nette di carbonio entro il 2035.

Council Meeting dei giovani del PPE che si è incentrato molto sulla transizione energetica, gli aiuti alle imprese ma anche e soprattutto sui diritti umani e il sostegno alle popolazioni in difficoltà, ricordando come alla crisi umanitaria di Ucraina e Mediterraneo si aggiunge quella della Turchia e della Siria; persone che non devono assolutamente essere lasciate sole. Da parte dei giovani del PPE un rinnovato invito a non abbandonare nessuno, continuando quel lavoro umanitario che deve essere il primo punto nelle agende di chi fa politica ispirandosi ai valori cristiani e democratici.

Diritti umani che hanno messo al centro dell’assemblea politica l’annoso problema dell’Azerbaigian dove attraverso una mozione presentata dai (Jeunes Républicans) Giovani Repubblicani Francesi, sostenuta dai GDC San Marino, NNG Spagna, Forza Italia Giovani, NEDISY Cipro, JSD Portogallo, KNL Finlandia, si è deciso di sensibilizzare il PPE sulla necessità di garantire i diritti e la sicurezza del popolo del Nagorno-Karabakh, sottolineando che il conflitto non deve essere portato avanti per vie militari ma si devono porre le basi per una soluzione pacifica e duratura che veda maggiori missioni dell’UE e dell’Osce in Armenia, e quindi che si plachi l’intensificarsi delle aggressioni da parte dell’Aserbaigian nei confronti del Nagorno-Karabakh rispettando le dichiarazioni trilaterali del 9 novembre 2020 riparando il corridoio di Lachin.

La delegazione sammarinese composta dalla Segretaria Internazionale GDC e Financial Auditor dello YEPP Carol De Biagi e dal Presidente uscente dei GDC Lorenzo Bugli, ha inoltre avuto l’occasione di conoscere il nuovo Presidente dei Giovani della CDU tedesca (Jungle Union) Joannes Winkel assieme al suo Segretario Internazionale e Presidente del IYDU Michael Dust (già amico della Repubblica di San Marino) confermando quindi la proficua collaborazione formativa sui comuni valori già perpetrata dal 2020 attraverso la Fondazione Konrad Adenauer.

Rinnovata inoltre la possibilità di continuare anche dopo il 2023 con iniziative comuni di formazione già avviate con i Giovani del Centro Svizzero, FI Giovani, I Giovani del PATT e altri partiti amici della Repubblica di San Marino.

Ora fari accesi sul XVIII Congresso dei GDC previsto per l’11 marzo al GH Hotel dove molti leader internazionali saranno presenti per l’avvio di questo nuovo capitolo della storia del movimento giovanile del PDCS.